giovedì 9 marzo 2017

Toccare per scoprire

Il bambino si diverte a toccare tutto, questo si può notare sin da quando il bambino è molto piccolo quando ha bisogno di toccare/manipolare per conoscere il mondo.

Il gioco della manipolazione non dura mai troppo perchè una volta che il bambino ha acquisito la conoscenza dell'oggetto: toccandolo, sbattendolo, pressato, lanciandolo si è fatto un idea delle sue caratteristiche dunque la motivazione diminuisce e l'attenzione si sposta su altri oggetti o situazioni.

Nel post successivo presenterò un attività manipolativa effettuata con i bambini.

venerdì 17 febbraio 2017

Il percorso


Il percorso, secondo il mio parere è un ottima attività da proporre a bambini sia grandi che piccoli perchè offre la possibilità di sviluppare vari aspetti della motricità.
un percorso può essere costruito con semplici oggetti.
Dalla mia esperienza di animatrice di bambini un possibile percorso può essere costituito da sedie, tavoli, palloni, corde per arrivare poi all'ultima tappa in cui i bambini riceveranno un premio.

Con questi semplici oggetti si possono sviluppare:

  • la corsa
  • il salto
  • lo strisciare
  • l'arrampicarsi
  • palleggiare
  • rotolare
  • scavalcare
Ecco perchè in molte delle attività che propongo al mio gruppo animatori sono basate principalmente sul percorso.



Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007

lunedì 30 gennaio 2017

Materiale per una seduta di psicomotricità

Il materiale usato nelle sedute di psicomotricità generalmente è composto da oggetti semplici e facili da manipolare.
L'obiettivo della psicomotricità è quello di favorire lo sviluppo del gioco psicomotorio finalizzato alla scoperta delle tre tipologie: sensomotorio, simbolico e di socializzazione.
Gli oggetti usati maggiormente sono: palloni, cerchi, coni, corde, cuscini e materassini. Stoffe, scatoloni di carta, tubi, giochi logici ed a incastro.












Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007

martedì 20 dicembre 2016

L'equilibrio

L'equilibrio è la capacità che ci permette attraverso aggiustamenti volontari, Automatizzati e involontari di mantenere una posizione statica, di eseguire un movimento senza cadere e reagire prontamente ai fattori di squilibrio.
Ci sono due tipi di equilibrio: equilibrio statico che ci permette di mantenere una posizione statica. Equilibrio dinamico ci permette di mantenere una posizione di stabilità duranti i movimenti e spostamenti.













Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007

sabato 17 dicembre 2016

Dimensione spazio-tempo


Il bambino impara durante l'età evolutiva impara a coordinare le attività motorie nella dimensione spazio-temporale.
Per quanto riguarda lo spazio il bambino percepisce dapprima lo spazio topologico composto dagli elementi topologici di base che il bambino percepisce come indipendenti dal sé. Dai 3 Anni circa applica questi elementi agli altri e agli oggetti (spazio protettivo). Dai 7 anni vi è la concezione dello spazio euclideo.
Il tempi invece è un elemento astratto che si materializza e concretizza con gli avvenimenti e i movimenti. Dapprima vi è il tempo contingente (tempo preciso in cui il bambino vive le esperienze), tempo psicologico (tempo vissuto come lungo ocorto in relazione alle emozioni) infine il tempo oggettivo (tempo scandito dell'orologio).












Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007

sabato 3 dicembre 2016

Età d'oro della motricità


Prima di iniziare va detto che la crescita in età avolutiva segue un andamento a "s", alternando momenti di turgor a momenti di proceritas. I momenti di proceritas sono caratterizzati da un aumento della statura con conseguenza che l'apparato muscolare presenta uno sviluppo più lento.
I momenti di turgor sono caratterizzati da un equilibrio tra peso e statura, sono favoriti gli apprendimenti motori.
Tra i 8 e gli 11 anni è il periodo detto dell'età d'oro per la motricità, poiché il bambino si trova in un periodo di turgor, viene ripristinato un buon equilibrio tra peso e statura. Sono indispensabili tutte le nuove esperienze motorio che portano il bambino a consolidare gli schemi motori precedenti e l'apprendimento di nuove acquisizioni motorie.












Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007

domenica 20 novembre 2016

Importanza del movimento contro il sovrappeso


Prima di determinare i fattori di sovrappeso è opportuno definire i termini che lo interessano, peso e statura. 
Il peso è la misura della massa corporea intesa come la somma di tre componenti: massa magra, massa grassa e acqua. 
La statura invece è la misura lineare in stazione eretta dalla superficie del pavimento alla superficie superiore del cranio, anche la statura può variare nel corso della giornata di meno di un centimetro. 
Il valore che misurasia lo stato nutrizionale sia la condizione di norma, sopra o sotto peso è l'indice di massa corporea (rapporto tra il peso il kg e la statura moltiplicata due volte).
I fattori che determinano il sovrappeso sono fattori biologici ( la condizione è trasmessa dai genitori e dalle abitudini alimentari), fattori socio-ambientali (basso livello socio economico, errato comportamento alimentare e tendenza alla sedentarietà. 
Per far fronte a questa situazione è importante promuovere una cultura dell'alimentazione e una cultura motoria (la famiglia, la scuola la società deve saper offrire al bambino un elevato livello di attività fisica).