giovedì 25 maggio 2017
la seduta di psicomotricità
Le attività al nido generalmente durano 30 minuti, in questo tempo sperimentano la loro libera iniziativa, acquisiscono competenze motorie e sociali confrontandosi in autonomia con se stessi e con gli altri.
La seduta di psicomotricità viene suddivisa in varie fari:
All'inizio vengono ripetute le regole tutti insieme e si lasciano i bambini giocare liberamente nello spazio usando il materiale scelto dall'educatore. Questa fase dura circa dai 10 ai 20 minuti a secondo delle esigenze del bambino che deve entrare in confidenza, soprattutto se è la prima volta, con l'educatore e l'ambiente.
Nella fase centrale invece si propone il vero e proprio "Tema del giorno", i bambini sono quindi chiamati a svolgere l'attività proposta seguendo le indicazioni dell'educatore.
Quando mancano 10-15 minuti alla fine della seduta si coglie una diminuzione di interesse da parte dei bambini, dunque l'educatore segnala ai bambini che l'attività sta per giungere al termine. in questo momento l'educatore potrà mettere della musica cosi che i bimbi saranno liberi di ballare o iniziare a riposarsi, sedendosi per terra.
l'educatore deve essere in grado di cogliere le capacità di ogni singolo bambino sapendole valorizzare in maniera personalizzata e individuale.
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
mercoledì 10 maggio 2017
Il Giardino
Importante per un bambino è la possibilità di muoversi in libertà, quindi come non far riferimento al GIARDINO.
Il giardino è luogo dove il bambino ha la possibilità di correre, saltare, rotolare, arrampicarsi. Possiamo affermare quindi che è uno dei luoghi privilegiati del movimento, il bambino si sente libero di muoversi e di fare esperienza.
I giochi che normalmente si trovano sono:
- scivolo
- piccola altalena
- palloni utilizzati in vario modo
- casetta per sviluppare il gioco simbolico
- "bruco" dove vi è data la possibilità al bambino di sperimentare il percorso, il nascondersi, l'arrampicarsi sopra
- tricicli e macchinine
E' importante non tenere il bambino dentro casa, facendogli svolgere solo giochi più o meno sedentari ma dargli la possibilità di uscire all'aperto.
giovedì 6 aprile 2017
Il " DIDO'"
Durante la mia esperienza di tirocinio in un asilo nido integrato, ho potuto osservare oltre allo svolgimento della routine quotidiana le varie attività che venivano proposte ai bambini durante la mattinata.
Un'attività che piaceva molto ai bambini della sezione in cui ero inserita, era il gioco del " didò" chiamato anche pongo. Il didò che veniva proposto ai bambini era fatto in casa, quindi possiamo definirlo biologico.
Con questo gioco i bambini avevano la possibilità di sviluppare la manipolazione: toccandolo, comprimendolo, batterlo sopra il tavolo, dargli una forma.
L'attività veniva anche effettuata con una musica rilassante, questo permetteva ai bambini di concentrarsi su ciò che stavano facendo.
L'attività del didò veniva spesso richiesta dai bambini, tanto che proprio nel mio ultimo giorno di tirocinio l'ho voluta proporre personalmente avvalendomi anche di formine, piccoli coltelli e rulli per rendere il gioco più stimolante.
Un'attività che piaceva molto ai bambini della sezione in cui ero inserita, era il gioco del " didò" chiamato anche pongo. Il didò che veniva proposto ai bambini era fatto in casa, quindi possiamo definirlo biologico.
Con questo gioco i bambini avevano la possibilità di sviluppare la manipolazione: toccandolo, comprimendolo, batterlo sopra il tavolo, dargli una forma.
L'attività veniva anche effettuata con una musica rilassante, questo permetteva ai bambini di concentrarsi su ciò che stavano facendo.
L'attività del didò veniva spesso richiesta dai bambini, tanto che proprio nel mio ultimo giorno di tirocinio l'ho voluta proporre personalmente avvalendomi anche di formine, piccoli coltelli e rulli per rendere il gioco più stimolante.
giovedì 9 marzo 2017
Toccare per scoprire
Il bambino si diverte a toccare tutto, questo si può notare sin da quando il bambino è molto piccolo quando ha bisogno di toccare/manipolare per conoscere il mondo.
Il gioco della manipolazione non dura mai troppo perchè una volta che il bambino ha acquisito la conoscenza dell'oggetto: toccandolo, sbattendolo, pressato, lanciandolo si è fatto un idea delle sue caratteristiche dunque la motivazione diminuisce e l'attenzione si sposta su altri oggetti o situazioni.
Nel post successivo presenterò un attività manipolativa effettuata con i bambini.
Il gioco della manipolazione non dura mai troppo perchè una volta che il bambino ha acquisito la conoscenza dell'oggetto: toccandolo, sbattendolo, pressato, lanciandolo si è fatto un idea delle sue caratteristiche dunque la motivazione diminuisce e l'attenzione si sposta su altri oggetti o situazioni.
Nel post successivo presenterò un attività manipolativa effettuata con i bambini.
venerdì 17 febbraio 2017
Il percorso
Il percorso, secondo il mio parere è un ottima attività da proporre a bambini sia grandi che piccoli perchè offre la possibilità di sviluppare vari aspetti della motricità.
un percorso può essere costruito con semplici oggetti.
Dalla mia esperienza di animatrice di bambini un possibile percorso può essere costituito da sedie, tavoli, palloni, corde per arrivare poi all'ultima tappa in cui i bambini riceveranno un premio.
Con questi semplici oggetti si possono sviluppare:
- la corsa
- il salto
- lo strisciare
- l'arrampicarsi
- palleggiare
- rotolare
- scavalcare
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
lunedì 30 gennaio 2017
Materiale per una seduta di psicomotricità
Il materiale usato nelle sedute di psicomotricità generalmente è composto da oggetti semplici e facili da manipolare.
L'obiettivo della psicomotricità è quello di favorire lo sviluppo del gioco psicomotorio finalizzato alla scoperta delle tre tipologie: sensomotorio, simbolico e di socializzazione.
Gli oggetti usati maggiormente sono: palloni, cerchi, coni, corde, cuscini e materassini. Stoffe, scatoloni di carta, tubi, giochi logici ed a incastro.
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
L'obiettivo della psicomotricità è quello di favorire lo sviluppo del gioco psicomotorio finalizzato alla scoperta delle tre tipologie: sensomotorio, simbolico e di socializzazione.
Gli oggetti usati maggiormente sono: palloni, cerchi, coni, corde, cuscini e materassini. Stoffe, scatoloni di carta, tubi, giochi logici ed a incastro.
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
martedì 20 dicembre 2016
L'equilibrio
L'equilibrio è la capacità che ci permette attraverso aggiustamenti volontari, Automatizzati e involontari di mantenere una posizione statica, di eseguire un movimento senza cadere e reagire prontamente ai fattori di squilibrio.
Ci sono due tipi di equilibrio: equilibrio statico che ci permette di mantenere una posizione statica. Equilibrio dinamico ci permette di mantenere una posizione di stabilità duranti i movimenti e spostamenti.
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
Fonte: M. Vecchiato, Il Gioco psicomotorio, psicomotricità psicodinamica, 2007
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